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Feb 142010
 

news_Energia-Olimpica1-189x300-Spirito Olimpico italiano –
educare alla contemporaneità delle culture e alla pace
Curatrice Renata Freccero SUISM Università degli Studi di Torino

Dopo l’ edizione dei XXIX Giochi Olimpici di Pechino 2008, dove Casa Italia CONI, per la prima volta aperta ai visitatori,aveva ospitato con successo di pubblico e di stampa la prima esposizione dedicata allo “Spirito Olimpico Italiano – la comunicazione dei segni da Occidente a
Oriente”, il Coni torna ad aprire le sue porte all’interno del suo quartier generale: Casa Italia Coni
XXI Giochi Olimpici invernali di Vancouver 2010 all’Esposizione d’arte “Spirito Olimpico
italiano-educare alla contemporaneità delle culture e alla pace” edita da Libreria Editrice
Universitaria Levrotto & Bella Torino. Si tratta di una collezione di 43 opere, esposte dal 12 al 28
febbraio 2010. Questa è la terza mostra d’arte di genere sportivo e olimpico, progettata e realizzata
da Renata Freccero, docente di Storia dell’Educazione Fisica SUISM Università di Torino, per
ricordare il passaggio della Fiamma Olimpica da Torino 2006 a Vancouver 2010.
La Direzione artistica è di Silvana Belvisi “Salotto dell’Arte” Torino.

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 Posted by at 08:57
Ott 222009
 

Località: Roma
Galleria: SPAZIOTTAGONI
Indirizzo: Via Goffredo Mameli 9
Periodo: 22 – 30 ottobre 2009 (chiuso domenica, lunedì e festivi)
Orario: 17.30/20.00
Titolo: Città avite
Artisti: Massimo Antonelli, Antonella Catini, Maurizio Cintioli, Dario Cusani, Daniela Foschi, Lughia, Laura Migotto
Curatore: Giuseppe Salerno
Inaugurazione: giovedì 22 ottobre ore 18.30
Giuseppe Salerno presenta “Città avite”, opere di Massimo Antonelli, Antonella Catini, Maurizio Cintioli, Dario Cusani, Daniela Foschi, Lughia e Laura Migotto che ci offrono interpretazioni originali dell’ambiente urbano, accomunati da una manifesta appartenenza al contemporaneo.
dal testo in catalogo di Giuseppe Salerno:
Una lunga storia segnata dalla cultura materialista ha indotto l’umanità ad affermare la sua presenza sulla terra intervenendo sugli assetti naturali. La creazione di artificialità incuranti dei preesistenti equilibri si ripete nei secoli ogni qualvolta agli incroci di antichi percorsi, luoghi dello scambio, sorgono agglomerati dove popolazioni un tempo nomadi definiscono la nuova condizione stanziale.
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