Set 202010
 

L’acqua, da sempre bene essenziale e vitale, risorsa naturale a cui tutte le comunità e i singoli individui hanno diritto di avere libero accesso è però divenuta una preziosa merce da vendere e da cui ricavare ingenti profitti. Nella maggior parte dei paesi il sistema idrico è sotto il controllo di multinazionali come Suez, Veolia, Vivendi, RWE- Thames, Danone, Nestlè, Pepsi Cola e Coca Cola, a loro volta capofila di innumerevoli sottopartecipate società locali. Anche in Italia una legge passata in parlamento nel 2009 ponendo la fiducia, dismette la gestione pubblica, mette l’acqua ed altri servizi pubblici locali in mano ai privati o a partecipate a maggioranza di capitale privato.

I cittadini sono stati espropriati di un bene comune pubblico a vantaggio dell’impresa privata che persegue il massimo profitto aumentando arbitrariamente le tariffe (così come già verificatosi in diversi Comuni) e destinando minimi investimenti nella manutenzione delle infrastrutture.

Per questo motivo un composito movimento trasversale di associazioni, comitati cittadini, organizzazioni, partiti e amministrazioni locali si sono ritrovate unite nel Forum italiano dei movimenti per l’acqua con l’intento di promuovere un referendum per la ripubblicizzazione dell’acqua. In soli tre mesi sono state raccolte e depositate presso la Cassazione 1.400.000 firme per indire il referendum che dovrebbe svolgersi nella primavera 2011.

Parliamo un po’ dei consumi e degli sprechi di acqua che ne stanno mettendo in pericolo la disponibilità. L’Intergovernmental Panel on Climate Change dell’ONU), sostiene in uno studio presentato a Londra nel settembre 2008 che per ottenere 1 kg di mais sono necessari 900 litri di acqua, per 1 kg di riso 3.000 litri, per 1 kg di pollo 3.900 litri, per 1 kg di maiale 4.900 litri e per 1 kg di manzo 15.500 litri di acqua. Per un litro di Pepsi servono 9 litri di acqua di lavorazione.

Le previsioni riguardanti il futuro dell’acqua nel pianeta sono allarmanti (e non allarmistiche, come sostengono gli scettici contrari o i beneficiari del business). Nel 2025 il 60% della popolazione vivrà in situazione di stress idrico. 1 miliardo di persone deve camminare 3 ore per avere accesso all’acqua. Nel 2025,  2 miliardi e 700 milioni di persone vivranno con scarsità d’acqua. Il 20% della popolazione attualmente ha già problemi di accesso alle risorse idriche. L’acqua contaminata uccide 15 milioni di bambini all’anno. Tutti ormai sanno che l’acqua in bottiglia che ha costo zero e costo di produzione esclusivamente dovuto a imbottigliamento e pubblicità è un affare da miliardi di euro e miliardi di bottiglie PET si ammassano come rifiuti inquinanti costosi da smaltire.

Gli artisti invitati da NWart vogliono dare un loro contributo alla campagna in corso per l’acqua bene pubblico partecipando all’art-action corale “Il filo d’acqua”;  opere di pittura, scultura, fotografia, videoarte, performance-live, arte concettuale formano un’evento itinerante che parla dell’acqua e dei suoi significati. Mediante i multiformi linguaggi e le tecniche delle arti visive si realizza un ulteriore focus sulla tematica in tutte le sue sfaccettature inclusa la critica alla cinica visione di considerare l’acqua una merce quotata in borsa.

Il profondo valore simbolico dell’acqua si perde nella notte dei tempi. Essa sostiene tutte le teorie di nascita della vita, le implicazioni geologiche, storiche, politiche e scientifiche, lo sviluppo della civiltà umana e della tecnica.

Quali sono state e quante continuano ad essere le valenze dell’acqua, la sua incidenza sul futuro del pianeta e dell’umanità ? Nel filo d’acqua continuo passano molte immagini…

Sostanza generatrice dell’universo nelle tradizioni religiose, nelle mitologie antiche così come nelle spiegazioni delle scienze fisiche dell’età moderna. Elemento primordiale insieme a fuoco, aria e terra (etere, metallo e legno nelle tradizioni orientali). Medium rituale di iniziazione alla vita spirituale per suo significato di rinascita e purificazione. Consuetudine igienica e relazione sociale nella cultura dell’abluzione termale e del vapore. Macronutriente essenziale per gli esseri viventi e per gli organismi vegetali. Fresca lenitrice della sete.  Pratica irrigua che consentì lo sviluppo della civiltà agricola colturale. Stato di materia liquido, solido, gassoso, nebbia, pioggia, neve, ghiaccio. Sorgente, ruscello, fiume, cascata vertiginosa, stagno, lago, mare, oceano. Paesaggio. Ambiente di forme viventi sottomarine. Forza naturale travolgente e distruttiva. Antagonista del fuoco, madre del legno. Diluvio universale. Tsunami. Mezzo navigabile, via di migrazione e scoperta. Luogo di battaglie. Prossimità vantaggiosa per l’insediamento umano. Architettura cristallina di zampilli delle fontane urbane di palazzi e antiche residenze regali. Luna riflessa nel pozzo. Veicolo di contaminazione e malattie endemiche. Falde inquinate da sostanze chimiche (POPs). Contaminazione batterica degli acquedotti. Scarichi e sversamenti illegali di acque reflue per incidente o comportamento criminoso.

Il Filo dell’acqua vorrebbe contribuire a risvegliare le coscienze delle persone, inviare attraverso i messaggi delle opere onde di pensiero ad alta frequenza per provocare repulsione verso la stupidità e l’avidità umana, e risvegliare amore per l’armonia e la bellezza della natura. Ciò affinché la storia dell’acqua non si esaurisca e possa continuare a sostenere la vita sul pianeta.

Luigi Straffi

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